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Le principali strutture anatomiche coinvolte nel meccanismo della deglutizione sono: cavità orale, faringe, laringe, esofago, stomaco e duodeno. Vediamole in modo un poco più specifico.

Immagine di Mariana Ruiz, Jmarchn, translated in italian by Luca Z. – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3582898
La cavità orale
Con il termine “cavità orale” ci si riferisce alla bocca, cioè ad una struttura cava, rivestita da tessuto mucoso, localizzata nel blocco facciale. Si suddivide in zona vestibolare (la zona compresa tra labbra e guance e arcate dentarie) e cavo orale vero e proprio (che va dalle arcate dentarie all’istmo delle fauci, zona di congiunzione con la faringe). Della cavità orale fanno parte le labbra (funzione sfinterica), i denti (funzione masticatoria), la lingua (funzione propulsiva), i muscoli masticatori (m. massetere, m. temporale, m. pterigoideo esterno e interno) e le ghiandole salivari (funzione di secrezione).
La faringe
La faringe è la zona posteriore al cavo orale, compresa tra le cavità nasali posteriori, la base del cranio e la base della lingua, fino al congiungimento con l’esofago. È innervata da fibre dei nervi trigemino, glossofaringeo e vago.

La laringe
La laringe è un organo impari (quindi uno) e mediano ed è compresa tra la base della lingua e la trachea. Si distinguono tre “regioni”: sovraglottica, glottica e sotto-glottica. La regione sovraglottica gioca un ruolo fondamentale durante la deglutizione in quanto partecipa alla chiusura delle vie aeree (trachea). La regione glottica (o piano glottico) è la sede delle corde vocali; al di sotto troviamo la regione sotto-glottica, subito prima di raggiungere la trachea.

L’esofago
L’esofago è la prosecuzione della faringe e termina al di sotto del muscolo diaframma, nella zona chiamata cardias, nello stomaco. Esso è composto da fascetti di cellule muscolari lisce, disposte in modo longitudinale e circolare.
Lo stomaco
E’ un organo a forma di piccola cornamusa; la parte superiore si chiama “fondo”, poi c’è il corpo (la parte centrale) e si conclude con l’antro pilorico, congiungendosi al duodeno attraverso il “piloro”, una valvola muscolare solo parzialmente continente. Ha una funzione digestiva qui, infatti, il cibo ingerito attraverso l’esofago viene aggredito da sostanze acide (acido cloridrico) e diventa un composto semifluido detto “chimo”; qui inizia la digestione di proteine e lipidi.

Il duodeno
Il duodeno è il primo tratto dell’intestino tenue ed ha la funzione di unire il chimo con i succhi pancreatici e la bile, in modo da proseguire la digestione dei principali nutrienti (carboidrati, proteine e lipidi), prima che proseguano il loro corso nell’intestino e vengano assorbiti dai villi intestinali.
Articolo scritto da: Logopedista Marta Venturini (@marta_venturini_logo)
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